Visita insolita di Venezia

Avete mai pensato di andare a cavallo a Venezia?

Forse non proprio in centro, anche se fino al tardo medioevo si andava a cavallo per la città, persino in Piazza S. Marco, finché non venne proibito.

Una delle campane del campanile di S. Marco si chiama “trottiera” perché chiamava alle adunate del Maggior Consiglio e i nobili si precipitavano a cavallo, appunto al trotto.

Ma al Lido si può fare e potrete godervi una passeggiata lungo la laguna, la spiaggia o lungo i “murazzi”, in sella a un docile cavallo che vi porterà a scoprire nuovi luoghi e panorami in un modo un po’ fuori dal consueto. Al Circolo Ippico del Lido, in via Colombo 41, si possono effettuare queste passeggiate ammirando Venezia da un altro punto di vista o scoprendo panorami inattesi.

Ma tornando a qualcosa da fare nel centro della città, anzi lungo i suoi canali, forse vi piacerebbe imparare a vogare “alla veneta”, in piedi sulla poppa di un “sandolo” o di una “batella a coda di gambero” (tipiche imbarcazioni della laguna), come un gondoliere con un remo o, per i più spericolati, con due remi come si usava nelle valli da pesca, modo detto alla “valesana”?

Allora non vi resta che prenotare una lezione e, all’inizio un po’ impacciati ma poi prendendo sempre più confidenza, girare per i piccoli canali, ovviamente lontano dal Canal Grande e dagli altri più trafficati, scoprendo una Venezia particolare, quasi da veneziani d’altri tempi.

Ecco un’ulteriore proposta per chi ama provare cose nuove e diverse: scoprire la città dall’acqua, anzi a pelo d’acqua, con un giro in kayak. È un’alternativa alla lezione di voga alla veneta ma sempre di vogare si tratta, e in effetti a Venezia non potrebbe essere diversamente. Percorrendo canali tranquilli e silenziosi, è un modo per vedere Venezia da un altro punto di vista, forse quello più congeniale a una città nata sull’acqua, e immaginare come fosse la vita un tempo e come ci si muoveva con tempi scanditi dalle stagioni ma anche dalla forza delle braccia che, vogando, spingevano le imbarcazioni cariche di ortaggi dalle isole, di pesce pescato in mare o nella laguna, di merci trasportate nei depositi della città, nonché, come si vede ancor oggi, di persone a bordo delle gondole.

picture1

Aggiungi il tuo commento

Condividi


GLI ULTIMI COMMENTI SU QUESTO POSTO

Tutti i campi sono obbligatori

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Alcuni angoli simili