marittima02

Venezia è anche un porto

Dietro la ben conosciuta immagine turistica la città offre anche altre visioni.

La città sull’ acqua per antonomasia, conosciuta in tutto il mondo per questa sua peculiarità, è diventata tale proprio grazie all’ acqua, attraverso prosperosi commerci marittimi dei secoli passati con il medio e lontano Oriente fonte di quelle ricchezze che hanno reso possibile erigere chiese e palazzi che ancor oggi il turista ammira con meraviglia.

Della potenza marittima dell’ antica Repubblica di Venezia è giunta fino ad oggi , dopo ben oltre 8 secoli, la testimonianza più importante rappresentata da quell’ Arsenale dove, dietro le sue alte mura, questa antica fabbrica racchiudeva uno dei primi, se non il primo, esempio di produzione con sistemi di catena di montaggio ed uso di parti standardizzate che saranno riprese nelle produzioni industriali del ‘900.

Qui si costruivano le galee, galeazze, cocche e tutte le imbarcazioni della potente flotta militare e commerciale  veneziana, impiegando un numero di addetti che arrivava fino a 5000 nei momenti di massimo lavoro, impiegati in tutte le  mansioni produttive.

Oltre a poter ammirare dall’ esterno, in quanto tutt’ ora zona militare, la sua porta di terra circondata dalle statue dei leoni e le torri che sorvegliano l’ ingresso alla darsena interna, una buona parte dell’ interno può essere visitata in occasione delle esposizioni della Biennale d’ Arte e di Architettura che si tengono ad anni alterni, avendo l’ opportunità di farsi un’  idea di cosa fosse questa grande fabbrica del passato.

Venezia è sempre stata un porto commerciale, basta guardare alcune rappresentazioni eseguite da molti pittori, custodite nei musei cittadini o nelle più prestigiose gallerie e collezioni del mondo, dove il bacino di S. Marco e la Punta della Dogana sono rappresentati con un gran numero di galee, velieri ed altre imbarcazioni all’ormeggio.

Fino ai primi decenni del ‘900 il terminale marittimo commerciale era situato nell’ area nota come la “Marittima”,  nella parte occidentale della città al termine della lunga passeggiata delle Zattere, nome anch’ esso evocativo delle imbarcazioni che qui attraccavano.

Ora l’ area di Marittima è utilizzata per l’ ormeggio delle navi da crociera mentre il porto commerciale si trova al di là del ponte translagunare che collega la città con la terraferma, nella zona di Porto Marghera di cui quest’ anno ricorre il centenario dell’ avvio della realizzazione di questa importante area portuale ed industriale.

Per celebrare l’ evento, e ricordarne l’ importanza e far conoscere anche alle giovani generazioni tutto ciò, fino alla fine di gennaio una mostra a Palazzo Ducale farà conoscere la sua evoluzione e la vita quotidiana che vi si svolgeva attraverso foto e filmati del porto accostati ad opere d’ arte moderna evocative delle lavorazioni che vi si effettuavano.

L’ area industriale, principalmente con produzioni chimiche, un tempo dava lavoro a quasi 15.000 addetti  ma nel tempo è andata scomparendo mentre il porto rimane ancora in piena attività ed è uno dei più importanti porti italiani e dell’ alto Adriatico.

Da alcune zone della città si possono intravedere  le sue grandi strutture, silos per le granaglie, cisterne per i prodotti petroliferi, grandi gru che scaricano containers e, magari, qualche nave da crociera in avanzata fase di costruzione presso i cantieri navali.

Aggiungi il tuo commento

Condividi


GLI ULTIMI COMMENTI SU QUESTO POSTO

Tutti i campi sono obbligatori

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Alcuni angoli simili