154_venecia_escalera-contarini-del-bovolo

Scala Contarini del Bovolo

In ogni città vi sono luoghi legati a fatti del passato che, molte volte, hanno generato leggende o aneddoti nei quali  spesso la realtà si confonde con la fantasia.

Anche Venezia non sfugge a ciò ed in molti suoi luoghi noti, o meno noti, sono fiorite storie e leggende tramandate fino ai nostri giorni oralmente o raccolte da qualche curioso narratore e cronista del passato.

Un luogo nascosto, con un sapore magico ed inatteso, si trova nel centro della città a pochi passi da Rialto e dalla Piazza S. Marco, vi si accede da una stretta calle che sbuca in un piccolo campiello veneziano in cui si può ammirare la cosiddetta Scala Contarini del Bovolo, da poco aperta al pubblico dopo un restauro.

Fino a poco tempo fa la si poteva ammirare solo da fuori ma ora ci si può inerpicare per i suoi gradini arrivando fino al belvedere da cui si gode di uno stupendo panorama sui tetti della città dai suoi quasi trenta metri di altezza.

Questa scala a chiocciola, da cui il nome in dialetto veneziano “bovolo” che significa appunto chiocciola, esterna al palazzo fu fatta costruire da Pietro Contarini verso la fine del 1400.

E la sua realizzazione, un’aggiunta al già esistente palazzo, non aveva alcun motivo pratico bensì principalmente lo scopo di abbellire la residenza della nobile famiglia veneziana dei Contarini e proprio questa mancanza di funzionalità ha stimolato la fantasia popolare adducendo qualche aneddoto sul perché della sua costruzione.

Uno di questi racconta che il nobiluomo, accanito giocatore d’ azzardo, attività molto in voga nella Venezia del passato, avesse perso tutto e per far fronte ai debiti abbia venduto il palazzo mantenendo per se solo l’ultimo piano per accedere al quale abbia fatto costruire questa scala esterna.

Un’altro racconta invece che il nobile signore fosse un grande libertino e per entrare ed uscire dal palazzo, senza essere visto e sentito dalla consorte, abbia escogitato di realizzare questa scala.

Vere o false che siano queste vecchie storie rimane il fatto che oggi noi possiamo godere di questo capolavoro architettonico, un misto di stili tra il rinascimentale, il gotico ed il veneto-bizantino, che ci appare all’improvviso lasciandoci stupiti per la sua bellezza, come forse aveva proprio voluto Pietro Contarini.

Aggiungi il tuo commento

Condividi


GLI ULTIMI COMMENTI SU QUESTO POSTO

Tutti i campi sono obbligatori

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Alcuni angoli simili