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Quelle che frequentano i palermitani

Facile andare in spiaggia a Mondello o ad Altavilla Milicia, ma dove fanno il bagno i palermitani (e i turisti non vanno di solito)?

LE PIATTAFORME ALL’ADDAURA

A Mondello si arriva attraverso il Parco della Favorita ma anche da una strada costiera che passa dietro Montepellegrino. Qui molti palermitani villeggiano e si può accedere al mare dagli scogli o da piattaforme che vengono montate nel periodo estivo con tutti i servizi. La zona era già un insediamento nel Paleolitico e vi si trovano delle grotte, purtroppo non visitabili. La sera molte piattaforme diventano locali notturni dove bere, ballare e fare nuove amicizie.

CALA ROSSA A TERRASINI

A trenta chilometri da Palermo, oltre l’aeroporto (e visibile atterrando da ovest). Il nome viene dalla scogliera rossastra con striature biancastre. Si fa il bagno tra gli anfratti delle scogliere. Non è raro scorgere uccelli rari o migratori che frequentano la zona e la riserva naturale orientata di Capo Rama. Si arriva a piedi dopo aver percorso una scalinata di roccia (la praiola). Porto con me frutta tagliata e acqua fresca, la zona è incontaminata e non ci sono punti di ristoro!

LA BAIA DEL CORALLO A SFERRACAVALLO

Si trova tra gli scogli e con una piattaforma in cemento armato e facile accesso al mare in un golfo cristallino non molto lontano dalla città raggiungibile con l’autobus 628. Alla fermata di fronte all’Hotel Bellevue basta seguire il sentiero verso il mare. Si passa anche accanto a una installazione molto interessante con delle grandi antenne. Per pranzo o cena ci sono diversi ristoranti di pesce a prezzo fisso e si può anche arrivare a piedi a Mondello attraverso il percorso a piedi che attraversa il cosiddetto Avamposto, basta chiedere a uno dei pescatori della borgata marinara per intraprendere il percorso tra la pineta e altri scogli.

LA SPIAGGIA DI CAPACI E ISOLA DELLE FEMMINE

Questi chilometri di spiaggia che conosco molto bene e frequento fin da bambino restano nel cuore! Si vedono gli aerei che atterranno a Punta Raisi e il bellissimo isolotto che dà il nome al paese di Isola delle Femmine, dove pare siano approdate delle fanciulle turche reiette secondo la leggenda e che adesso è un’oasi naturalistica. Molti vanno in bicicletta o corrono sul lungomare. Sono presenti alcune torri di avvistamento che servivano a tenere lontani i pirati che sbarcavano per fare razzie nell’antichità e che si raccordavano con fuochi con le altre presenti e più distanti.

I FRANCESI A MONGERBINO

La spiaggia ha un nome curioso e probabilmente deriva dal fatto che molti anni fa i turisti francesi la conoscevano e frequentavano, ma adesso non se ne trovano mai. Si accede da un passaggio in discesa lungo una strada privata passando tra la vegetazione tipica e i fichidindia. Prima di andare via è obbligatorio visitare l’Arco Azzurro, un arco di pietra reso celebre da una pubblicità di cioccolatini da poco nuovamente visitabile.

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