Piscine di Bordeaux, un tuffo nella storia

Piscine monumenti storici

Non c’è bisogno di andare al Bacino di Arcachon o sulla costa del Médoc per farsi un bagno.

Si può anche rimanere a Bordeaux e godersi l’acqua in alcune splendide piscine, un’attrazione apprezzata da chi pratica il nuoto ma anche un piacere per gli occhi. Nell’area metropolitana di Bordeaux spiccano in particolare due piscine, iscritte nella lista francese dei monumenti storici.
La Piscine Judaïque Jean Boiteux, dal nome di un nuotatore di Bordeaux campione olimpionico nel 1952, fa parte della mia vita quotidiana perché ho sempre vissuto vicino alla Rue Judaïque. Ho iniziato a frequentarla come alunno della scuola elementare e non ho più smesso di andarci. È una delle costruzioni concepite da Adrien Marquet, il sindaco di Bordeaux dell’epoca, per offrire adeguate condizioni igieniche alla popolazione. Progettata da Louis Madeline, è stata inaugurata nel 1934. L’architettura rigorosa e spoglia degli anni ’30 si mescola a quella del XVIII secolo. Affacciato sulla strada, il portico realizzato da Ange-Jacques Gabriel nel 1759 e adornato con sculture di Claude Francin è stato “trasportato pietra su pietra” dal Giardino pubblico dove si trovava e ricostruito nel 1865.

Attraverso questo complesso, si può vedere il sobrio medaglione in bassorilievo rappresentante il dio del mare, eseguito da Maurice Pico. Cemento armato per le strutture, cemento incrostato di ciottoli per alcune pareti e lastre di vetro per far entrare la luce naturale e dare sfoggio di modernità.

La piccola piscina interna che preferisco, con le sue piastrelle blu, è illuminata da pareti a vetrata su entrambi i lati, con finestre bordate di metallo che si riflettono nell’acqua. Le porte monumentali in vetro sono di fronte al trampolino e conducono alla piscina estiva, mentre le pareti dietro al trampolino e nella parte inferiore, davanti alle tribune, sono rivestite di mosaici neri delineati da una striscia di pasta di vetro ricoperta di foglia d’oro.

Da ricordare le date 21, 22 e 23 settembre: la Piscine Judaïque Jean Boiteux parteciperà alla Fête du Sport, connubio inedito di sport e musica, con un’esibizione, la sera di venerdì, dei cori dell’Opéra de Bordeaux.












La piscina di Bègles, nell’area metropolitana di Bordeaux, è della stessa epoca. Progettata da Armand Blanchard, architetto e ingegnere della città di Bègles, fu inaugurata alla fine del 1932. Sebbene l’edificio che fa angolo assuma un aspetto imponente con le sue decorazioni e iscrizioni a mosaico, all’interno gli spazi sono particolarmente intimi. Il pavimento delle aree comuni è ricoperto con mosaici che formano decori blu e marroni.

Il vecchio ingresso con grandi finestre abbellite da motivi geometrici in vetro sabbiato è diventato un delizioso ristorante aperto a tutti. Il cibo è, per la maggior parte, organico e locale. Una piccola particolarità: i piatti si pagano a peso, l’ideale per chi ha l’appetito di un uccellino! Ci si può anche fermare qui per un po’ o incontrarsi con gli amici per godere della splendida cornice.
In alto, 216 sfere di vetro soffiato di Bun Than Huyn formano una spirale sotto la cupola. Durante la ristrutturazione a cura di Patrick Bouchin, nel 2006, la vecchia piscina coperta è stata trasformata in un’area giochi con un complesso in legno e metallo che ricorda un’enorme scultura. Le vecchie cabine con porte in legno disposte lungo il perimetro sono state conservate, così come non hanno subito modificazioni le targhe in lamiera smaltata con indicazioni per i bagnanti. La nuova vasca in acciaio inossidabile assume una certa intimità attraverso il soffitto basso e i faretti che illuminano l’acqua, cambiandole il colore. E per un relax totale, c’è il bagno turco con mosaici di un violetto iridescente.










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