20170706_191434

Mériadeck, mutamenti di un quartiere di Bordeaux

Mériadeck ha subito trasformazioni sorprendenti. Questi ultimi decenni sono stati incredibili. Ma il risultato può dirsi positivo? Qualunque sia il verdetto, Mériadeck è un laboratorio urbano che vale la pena di visitare.

Il caso di Mériadeck a Bordeaux è piuttosto singolare dato che questo quartiere è stato raso al suolo nel 1971 e sostituito da un complesso progettato pensando all’innovazione ma rivelatosi alquanto utopico. In pochi anni, la vocazione di una trentina di ettari è radicalmente mutata. Inserito all’interno dei quartieri residenziali del centro città, gli edifici in cattivo stato di manutenzione e la povertà degli abitanti erano una nota stonata.

Abitavo nella periferia di Mériadeck, in una zona più privilegiata, e ho vissuto in prima persona questa trasformazione. Da bambina, accompagnavo mia madre a curiosare tra gli antiquari nella piazza centrale, dove rigattieri e robivecchi e esponevano la propria mercanzia. Fantasticavo sui lampadari sfavillanti di “Chez Etienne”, dove comunque non ho mai messo piede. Era già tanto che mia madre mi portasse con sé in questa zona malfamata, frequentata da prostitute e da personaggi che avevano guai con la giustizia.

Il quartiere fu lottizzato dall’arcivescovo di BordeauxFerdinand Maximilen Mériadec de Rohan (1738-1813) per finanziare la costruzione del Palais Rohan, situato nelle vicinanze e divenuto poi il Municipo di Bordeaux. Un altro abitante del Palais Rohan, Jacques Chaban Delmas (1915-2000), sindaco di Bordeaux (1947-1995), lo ricostruì completamente in calcestruzzo secondo il principio urbanistico dello zoning verticale inteso a separare i pedoni dalle auto verticalmente, con la creazione di nuovi livelli di suolo riservati ai piedoni.

Gli immobili abitativi, costruiti a forma di croce, sono completati dal centro commerciale Mériadeck inaugurato nel 1980, dove mi recavo sempre a fare acquisti, e dalle varie amministrazioni, il Consiglio regionale, il Consiglio generale o Bordeaux Métropole. Per il mio lavoro di giornalista, sono entrata spesso in questi edifici di Mériadeck. Vi sono anche degli alberghi, la biblioteca e la pista di pattinaggio. E c’è il vecchio edificio della Cassa di Risparmio ultimato nel 1977 e progettato dall’architetto Edmond Lay.

Avendo un conto alla Cassa di Risparmio, potevo entrare in questo edificio di cui amavo le forme arrotondate e i volumi sfalsati, che ricordano l’aspetto di una lumaca. Quando la Cassa di Risparmio si è trasferita altrove, alcuni volevano abbattere il fabbricato. Fortunatamente, nel 2004 l’edificio è stato classificato come monumento storico. C’è da chiedersi cosa ne sarà.

Della vecchia Mériadeck resta solo la fontana d’acqua potabile che è stata reinstallata davanti alla Galleria delle Belle Arti. Il concept del nuovo quartiere di Mériadeck, istruttivo dal punto di vista della storia urbanistica, comincia ad invecchiare. La pianta ha attecchito? Forse non del tutto. Per evadere da questo universo di cemento, gli uomini politici frequentano i ristoranti che si trovano appena fuori da Mériadeck, come Vachetnous o il Bistrot du Sommelier.

Aggiungi il tuo commento

Condividi


GLI ULTIMI COMMENTI SU QUESTO POSTO

Tutti i campi sono obbligatori

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Alcuni angoli simili