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Libri, documenti antichi e luoghi per studiare a Palermo

Palermo ha una storia millenaria, spesso racchiusa nelle sue biblioteche. Chi decide di passarci un periodo di studio o di completare la propria tesi di laurea può avvalersi di luoghi di cultura dove incontrare gente interessata al sapere.

LA BIBLIOTECA NAZIONALE
In Corso Vittorio Emanuele, nel centro città, ha riaperto da poco dopo un lungo periodo di chiusura. Racchiude circa un milione di libri, manoscritti e incunaboli, i più antichi testi a stampa. Il testo più antico è del X secolo. Conserva anche tutte le pubblicazioni edite nella Regione Siciliana. La bellissima sede cinquecentesca era il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù, nonché Casa degli Studi. Tra i tesori consultabili ci sono bibbie in latino, messali, platee, mappe antiche del Mediterraneo in pergamena, l’Encyclopédie di Diderot, e i documenti della sezione ebraica, islamica e sinica. Molti studenti universitari che vivono nel centro storico la frequentano e studiano su propri testi, fermandosi a fare una pausa sulla balconata. Ho studiato qui alcune materie difficili durante il mio percorso universitario, un luogo che aiuta a concentrarsi e a rendere il massimo.

L’ARCHIVIO DI STATO
Ha due sedi, la Catena (ex convento dei Teatini, dove veniva custodita una grossa catena di ferro destinata a sbarrare l’accesso alla città alle navi che giungevano dal mare che nell’antichità arrivava molto vicino a questa sede) e la Gancia (ex convento di Santa Maria degli Angeli con un bel chiostro accessibile agli studiosi). L’Archivio di Stato conserva la documentazione superstite degli uffici centrali delle dominazioni della Sicilia, dal regno di Sicilia, ai Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, poi dal 1412 del viceregno spagnolo e dal 1816 della luogotenenza del regno delle due Sicilie. Molti documenti provengono anche dagli archivi dei notai e delle famiglie e permettono di ricostruire le storie dei nobili, dei religiosi, delle terre e delle città di Sicilia nel passato, dal Medioevo al secolo scorso. Chi ha antenati siciliani e vuole ricostruire il proprio albero genealogico deve fare un salto qui.

LA BIBLIOTECA COMUNALE
Si trova a Casa Professa, un ex convento dei Gesuiti non lontano dal Palazzo Comunale. Gli editori palermitani depositano qui una copia di ogni testo edito. L’ingresso da piazza Brunaccini, dove è ricostruito il colonnato neogotico di un tempio greco, va fotografato. Un profondo restauro è stato realizzato negli ultimi anni e si può visionare il Codice Resta recentemente ripreso dall’Istituto Nazionale per la Grafica, una vera “galleria portatile” per gli appassionati d’arte.

VILLA TRABIA
Al piano terra della casena di Villa Trabia alle Terre Rosse, dentro a un bel parco di circa 60 mila metri quadrati, c’è una biblioteca gestita dal Comune di Palermo. Anche qui si trovano tanti studenti universitari che passeggiano nel giardino durante le pause e connessione a Internet.

MODUSVIVENDI
Non è una biblioteca ma una libreria dove si svolgono spesso presentazioni di libri, dibattiti e la domenica mattina colazioni letterarie. Fabrizio, il titolare, è un libraio “vecchio stampo” che ha iniziato a fare questo lavoro per caso. Oltre a chiedergli la sua storia riesce a recuperare autori e titoli di libri anche da piccoli indizi. L’amatorialità di questa libreria la fa amare e resistere.

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