Le Grotte di Ercole

A Tangeri la mitologia è di casa. E si respira soprattutto alle grotte di Ercole.

Secondo la mitologia greca, qui l’eroe Eracle (meglio noto con il nome romano di Ercole) si riposò dopo aver separato l’Africa dall’Europa e vi trascorse la notte, meditando su come compiere l’ultima delle “fatiche” ordinategli dall’Olimpo: raccogliere le mele d’oro nel Giardino delle Esperidi, situato secondo la leggenda non lontano da lì, presso il sito archeologico di Lixus a Larache.

Le grotte si trovano sulla costa atlantica, a 5 chilometri dalla città in direzione sud. Abitate da oltre 7000 anni, sono incastonate tra le spiagge di Achakkar e di Sidi Kacem. Storicamente, già in epoca fenicia erano utilizzate come cave per l’estrazione di pietre da macina (non lontano ci sono le rovine di Cotta); ciò spiega il loro particolare aspetto a metà tra l’artificiale e il reale – caratteristica che ha ispirato molti artisti e architetti, tra cui Gaudí.

L’istantanea più rappresentativa di queste grotte è quella del loro sbocco sul mare, la cui conformazione ricorda, secondo alcuni, l’immagine capovolta della mappa dell’Africa. Altri, invece, vi ravvisano il profilo del mitico eroe greco.

Consiglio: Passeggia lungo le spiagge rocciose che orlano le grotte, un luogo ideale per un selfie grazie al contrasto creato dalle scogliere e dall’Oceano Atlantico.

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