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La maison aux assiettes, un’opera originale

Una casa di ceramica

Di storie di uomini o donne che hanno dedicato la propria vita a una passione, come la costruzione di una dimora straordinaria, ne abbiamo sentite molte, ed io rimango sempre colpita da questi progetti un po’ folli. Avevo sentito parlare di un edificio molto curioso rivestito di ceramica, in Lot e Garonna. Visto che comunque la distanza da Bordeaux non è enorme, ho deciso di andare a dare un’occhiata: il percorso è di 150 km in totale ma con una parte finale delicata in cui il GPS è piuttosto utile.

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Un’opera a tutto tondo da preservare

La ceramica fa parte dei miei settori culturali preferiti e avevo aspettato fin troppo per visitare il Château de Senelles nel comune di Bias. Sono stata accolta da Xavier Llopis che s’impegna a difendere questa creazione sbalorditiva. È riuscito a farla classificare dalla Direzione generale degli Affari culturali e cerca di tenere lontani i ladri con una recinzione. La maison aux assiettes de Senelles è di una tale singolarità che non può far altro che destare la meraviglia dei passanti con la sua composizione di ceramiche sulle facciate.

Un personaggio ingegnoso e stravagante

Originario di Senelles, Louis-Léon de Brondeau (1820-1906) era laureato in medicina e studiò alla facoltà di Montpellier e a quella di Glessen in Germania. Tuttavia, i suoi studi non furono mai messi in pratica poiché preferì dedicarsi all’agricoltura, immaginando dispositivi ingegnosi, e soprattutto alla sua passione per le collezioni, una passione così intensa che, verso il 1880, trovandosi sommerso dalle sue maioliche, decise di esporle non più all’interno ma all’esterno della sua dimora, un antico castello ristrutturato del XVII secolo. Iniziò ad affiggere alle facciate piatti, piastrelle o grandi lastre. Il risultato è inimmaginabile.

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Un museo all’aria aperta della ceramica del XIX secolo.

I muri sono interamente ricoperti di ceramiche differenti che risplendono al minimo raggio di sole. Louis-Léon de Brondeau riuscì a creare una composizione omogenea, malgrado la disparità dei 650 pezzi giustapposti. Al di là dell’aspetto decorativo e creativo di questa dimora incredibile, gli appassionati di ceramica vi troveranno una vera e propria enciclopedia di manifattori e ceramisti: Vieillard, Sarreguemines, Martres-Tolosane, Creil-et-Montereau, Gien, Porquier-Beau, Henriot, Desvres, Lunéville, Nevers, Veuve Perrin e Saint-Clément in Francia ma anche Minton e Adams&Bromley in Inghiliterra o Rörstrand in Svezia, o ancora artisti come Théodore Deck. Le incisioni che Louis-Léon de Brondeau ha affisso nella tromba delle scale mostrano altresì la sua impertinenza e libertà di spirito. Ho fatto anche una deviazione per la vicina chiesa di Notre-Dame, dipinta in rosso, blu e verde e decorata da una via crucis di François Peltier, un artista contemporaneo.

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Localizzazione: Bias, vedi su Google

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