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La città più bella del mondo

Ho lasciato per la prima volta Verona dopo le scuole superiori. La città dove ero nato e cresciuto mi stava stretta, la trovavo troppo provinciale e comunque volevo vedere il mondo, scoprire posti nuovi, sentir parlare lingue diverse e sperimentare culture esotiche.

Circa dieci anni dopo sono tornato. Con un bagaglio di esperienze e qualche anno in più, ho cominciato a guardare Verona con occhi nuovi. L’ho riscoperta come se la vedessi per la prima volta e me ne sono innamorato. Non me ne sono più andato.

Dal mio piccolo appartamento in affitto vicino al Duomo ho percorso ogni vicolo, piazzetta, anfratto e ponte. Ho capito perché il centro storico della città – nel suo complesso – è patrimonio storico dell’Unesco.

L’eredità romana è dovunque: nelle porte Borsari e Leoni ottimamente conservate, nelle rovine a cielo aperto visibili da via Cappello e nell’arco dei Gavi.

La Signoria dei Della Scala, che fece grande Verona nel Medio Evo, ha lasciato palazzi fastosi, monumenti funebri imponenti (le “Arche Scaligere”) e un castello nel cuore della città (Castel Vecchio) che sembra uscito da una fiaba.

Ma, al di là dei monumenti, ogni palazzo ha uno stile differente, dal gotico al rinascimentale passando per varie contaminazioni, con i muri decorati, talvolta affrescati.

Ci sono balconi che sembrano giardini. Piazze che sembrano quadri. Un po’ mi spiace per quei turisti che si limitano a vedere l’Arena o la casa di Giulietta e poi ripartono, alla volta di Venezia o di Milano. Vorrei dir loro: “Esplorate questa città, è piena di tesori, non sapete cosa vi state perdendo!”

E poi Verona è viva, molto più di quanto mi sembrava quand’ero poco più che un adolescente. Ci sono osterie che non hanno mai cambiato una sedia in cinquant’anni accanto a locali all’ultima moda.

Ci sono vie dove perdersi nella folla accanto ad angoli di pace e silenzio. Ci sono le strade dove si allineano i grandi marchi della moda, ma anche botteghe di artigiani e negozietti caratteristici dove passare ore.

Attraversando il ponte Pietra e salendo le ripide scale che portano a Castel San Pietro, tra cipressi e oleandri, accanto al teatro Romano, si vede la città dall’alto: avvolta dal fiume Adige, con il suo reticolo di strade geometrico, i suoi innumerevoli campanili che spuntano come pinnacoli, la torre dei Lamberti che svetta.

Come si fa a non innamorarsi di un posto così? Sono di parte, ma per me Verona è la città più bella del mondo.

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