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IOTAPHI, gli eroi locali di Atene

Sappiamo che stai già sognando il tuo prossimo viaggio in Grecia e vogliamo aiutarti a tuffarti nella tua prossima esperienza di viaggio. Che tu stia andando a Corfù, Atene o a Creta non importa, abbiamo raccolto una playlist musicale ispirata a questa stupenda nazione e che ne rappresenta l’identità musicale.

Per avere un quadro più chiaro della Grecia abbiamo parlato con Ilia, cantante del gruppo ateniese IOTAPHI; le abbiamo chiesto il suo parere ed alcuni consigli sulla tua prossima destinazione. Leggi l’intervista sul nostro blog di viaggio.

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Tanto per cominciare, quando hai cominciato a comporre la tua musica e com’è andata?

Ho scritto le mie prime canzoni con una band electro-punk che ho messo su quando ero ancora a scuola. Era tutto così entusiasmante; all’epoca Atene vantava un panorama musicale vivace e noi scoprivamo il mondo attraverso la musica.

Descrivi il luogo in cui vivi in dieci parole o meno.

Miracolata, per il fatto di vivere tra montagne e mare.

Quali sono le cose principali da vedere/fare/mangiare/bere che suggeriresti agli appassionati di musica che visiteranno la Grecia?

Ci sono una miriade di cose da fare e vedere in Grecia. Le isole sono pura magia, la bellezza è mozzafiato, la storia e la cultura sono cibo per l’anima.

Se dovessi concentrarmi su Atene e sulle isole periferiche, direi: andate a Capo Sunio a visitare il Tempio di Poseidone e respiratene l’atmosfera. È circondato dal mare su tre lati ed è davvero magico. Visitate il centro storico per ammirarne le rovine, mangiate souvlaki e godetevi l’atmosfera caotica di Atene.

Di sera andrei alla Cantina Social e probabilmente ci resterei per un bagno notturno alla Riviera, dopo aver scalato il Monte Licabetto per guadagnarmi la vista della città.

Di sicuro andrei a un cinema all’aperto. Athens open-air film festival non mi ha mai delusa.

Abbiamo diversi festival musicali di grande portata come l’Ejekt Festival; c’è poi il Rockwave festival, dove abbiamo suonato, e l’Add festival, dove potrete andare ad ascoltare dell’ottima elettronica.

Avendo viaggiato molto, mi permetto di dire che una delle cose più belle di Atene è la possibilità di incontrare facilmente persone e di frequentarsi. Probabilmente vi sveleranno tutti i piccoli segreti e vi faranno godere la città non solo come turista, bensì con gli occhi di un abitante della città.

Hai negozi di dischi o mercati delle pulci preferiti?

Il più grande e conosciuto mercato delle pulci è quello di Monastiraki, nel centro storico di Atene. Nei mesi estivi è abbastanza affollato ma ci puoi sempre trovare qualcosa che ti piace o che senti debba essere tuo.

Tra i miei negozi di dischi preferiti ce ne sono due: il Kasseta Record Shop è in Sofokleous 5, nel centro di Atene, ma se cerchi dischi rock n’ roll o classici soul, Rock n’ Roll Circus, presso Sina 21 è la scelta giusta.

Vivere in Grecia ha un’influenza sulla tua musica?

Ho vissuto la maggior parte della mia vita da adulta a Londra e a Los Angeles ma sono fatta delle rocce e dell’azzurro della Grecia e del suo caos. Con la mia crescita musicale, mi rendo conto sempre di più che le melodie vengono da dentro. Ho deciso di usare il Kanonaki/Santur nel progetto ora che sono in California, perciò credo davvero che il sound abbia influenze greche, anche se non vivo fisicamente in Grecia.

Dove faresti una passeggiata al primo appuntamento?

Andrei a Dionisiou Aeropagitou all’ora del tramonto. È una strada pedonale sul pendio dell’Acropoli, da dove è possibile accedere anche all’antico Odeo di Erode Attico e al museo dell’Acropoli. Questa potrebbe essere la mia passeggiata preferita in assoluto al mondo. L’energia è davvero forte e rilassante allo stesso tempo.

Proverei anche a visitare il museo di Acropoli di notte, alcune notti è aperto fino alle 24 o alle 2.

Quali sono le cose principali che suggeriresti agli appassionati di musica che visitano il tuo paese e quali sono le cose da vedere/fare?

Se andate a Mykonos, è obbligatorio visitare Delos. Delos è uno dei siti archeologici più importanti in Grecia e anche uno dei luoghi più cosmopoliti. Una densa storia e tutta la cultura in un fazzoletto di terra. Potete anche visitarla in barca ma solo di giorno, perché di notte è vietato.

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Se visitate la stupenda Cefalonia, oltre alla sua bellezza naturale non mi perderei il Saristra Festival, una straordinaria iniziativa volta a supportare e promuovere un villaggio abbandonato dell’isola tramite un utilizzo intelligente degli spazi pubblici.

Visitando Creta, una delle spiagge più belle che i miei occhi abbiano mai visto è Elafonissi, con sabbia rosa e scogliere coralline.

Un luogo per un fine settimana vicino Atene è Idra. L’isola degli artisti, un luogo senza macchine dove il tempo può ritrovare di nuovo la sua essenza, quella di un amico.

Ultima, ma non meno importante, è Milos! Milos è un’isola vulcanica nel Mar Egeo con scenari che somigliano ai paesaggi marziani. Milos in realtà ha ispirato la nostra canzone Hypertopos, un luogo oltre questo luogo… La sua costa scolpita e le acque cristalline vi lasceranno di stucco.

Qual è la tua principale influenza musicale, passata e/o presente?

Maria Callas, Mary and The Boy, Manos Hatzidakis.

Quali musei o gallerie d’arte non devono mancare?

SNFCC non è né un museo, né una galleria, bensì un centro culturale. Ci sono sempre molti eventi in programma e si trova in un luogo bellissimo, vicino al mare.

The Breeder (45 Iasonos st, 10436, Atene) è una galleria piccola ma molto importante che ospita alcuni dei nostri artisti di maggiore talento quali Jannis Varelas, Maria Hassabi, Hope.

Inoltre, non mi perderei il teatro scolpito Aixoni a Glyfada, progettato da Nella Golanda, la quale ho avuto il piacere di conoscere e con cui ho scambiato diverse battute. Abbiamo girato parte della nostra opera visuale qui. Penso si tratti di un lavoro sbalorditivo che trascende il tempo, integrato armonicamente all’interno dello scenario.

Se dovessi essere più specifica e giusta a proposito della Grecia, citerei Costas Tsoklis così: “Se tutte quelle rocce selvagge fossero veramente opere d’arte e noi non ce ne fossimo accorti, allora non è vero che viviamo distaccati dall’arte contemporanea. Non siamo contadini poco istruiti che non hanno mai messo piede in un museo. Al contrario, viviamo in musei colossali privi di segnali che indichino l’ingresso”.

Spero possiate fare un’esperienza da ricordare per tutta la vita; accogliete il calore del sole e delle persone.

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