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Dove fare l’aperitivo a Palermo

In tutto il Mediterraneo non si va a cenare presto, complice la calura ma anche uno stile di vita rilassato. Però tra la merenda e la cena scatta il rito dell’aperitivo, a volte “rinforzato” o così ricco da chiamarsi apericena. Dalle 19 alle 21 ecco alcune proposte originali

NEL CUORE DEL MERCATO ALLA TAVERNA AZZURRA
Si comincia con un classico. La sera al mercato della Vucciria i venditori di frutta, verdura, pesce e spezie non ci sono e apre la Taverna Azzurra, forse l’ultima taverna vecchio stampo della città (ha aperto nel 1896). Si beve spendendo pochissimo e si incontra di tutto, dagli operai a fine turno agli avvocati. Chiude presto. Non c’è spazio per sedersi all’interno, consiglio di prendere da bere e di fare un giro per il quartiere che è pieno di pezzi di street art notevoli partiti dallo stimolo del lavoro dell’artista austriaco Uwe Jaentsch, che spesso si incontra a piazza Garrafello anche con un pittoresco banchetto di legno colorato a distribuire le sue opere.

BERE UNA POLIBIBITA FUTURISTA DA CLOSE
Il locale vicino al centro di Palermo propone aperitivi con polibibite (cocktail) che riprendono la tradizione dei primi del ‘990 di Filippo Tommaso Marinetti e dell’avanguardia artistica dei Futuristi con un’attenzione alla conversazione e allo scambio di idee. Da quegli aperitivi è nata la bottiglia di forma conica del Campari Soda e i contenitori e nomi di ciò che si può ordinare non sono mai canonici. Close è pieno di citazioni cinematografiche, musica démodé e il bartender Adriano Rizzuto ha sempre un aneddoto o un consiglio (o un Rosolio) da condividere.

MESCOLARSI CON GLI UNIVERSITARI AL VESPA CAFÈ
Intrufolarsi nei vicoli di fronte al Teatro Massimo può servire a visitare botteghe di artisti ma anche di trovarsi tra gli studenti a dire: “Meglio una Vespa oggi che un’automobile domani”, com’è scritto sul muro del Vespa Cafè. Gli archi a volte sono decorati con Vespa di tutti i tempi. Basta chiedere fuori dove proseguire la serata, si finirà in un giovedì universitario in discoteca o a fare una passeggiata in luoghi inaspettati. L’età media è bassa, vale la pena di ringiovanire però se non lo si è.

MANGIARE TAPAS COME SE SI FOSSE IN SPAGNA DA 13 TAPAS
Dopo cinque secoli di dominazione spagnola un aperitivo con qualche influenza iberica non guasta da 13 Tapas. Le tapa sono molto diverse tra loro, fredde o calde e possono essere scelte una per una in un’ampia varietà. Chi ama i distillati può proseguire la serata nello spin-off 13 Bootleg che ha aperto da poco e ha anche una camera per i fumatori di sigaro, come negli speak easy di una volta. Vicino c’è il porto

LA “CASSETTINA” DA RD70 LA BOTTIGLIERIA
La Bottiglieria offre un tagliere servito in una cassettina di legno che richiama quelle visibili nei mercati di Palermo. I prodotti sono tipici: formaggi locali, pistacchio, salame dei monti Nebrodi, “pezzi” di rosticceria come le arancinette così via. Il locale è molto frequentato ed è facilmente raggiungibile a piedi dal centro città. Inoltre è circondato da molti altri locali dove continuare a bere o mangiare, nel food block di Palermo di cui ho già parlato.

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