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Dessert bordolesi da provare

Ci sono cose con cui non scherzo. Le specialità di Bordeaux fanno parte di queste. Alcune di esse, vittime del loro successo, sono imitate nel resto della Francia. Il cannelé o canelé è sicuramente il dolce bordolese più celebre. La bella storia, secondo cui le suore del Convento dell’Annonciade avrebbero messo a punto questa ricetta nel XVIII secolo, è ormai considerata falsa. Ciò non mi impedisce di andare a fare un giro verso quest’antico convento, ora occupato dalla Direzione regionale degli affari culturali.

Il cannelé ha conosciuto alti e bassi, rinascendo all’inizio del XX secolo. Questo dolcetto a base di farina e tuorlo d’uovo, cuoce in uno stampo di rame scanalato (“cannelé” in francese), che gli dà la sua forma e il suo nome. Croccante e dorato all’esterno, è morbidissimo all’interno. Adoro sentire il suo profumo di vaniglia e rum. I canelé entravano tradizionalmente in Francia dal Porto di Bordeaux. Disapprovo tutte le altre varianti fantasiose. Quando vado a trovare i miei amici, non dimentico mai di portare qualche canelé, scelgo i modelli grandi che si seccano meno velocemente rispetto ai canelé piccoli.

Vanno di moda anche i macaron, disponibili in svariati gusti, che mescolano talvolta sapori dolci e salati nonché colori sgargianti. Per me esiste un solo macaron, quello di Saint-Emilion. Modesto e grazioso, viene elaborato dal 1620 a partire da una ricetta delle antiche religiose di Saint-Emilion a base di mandorle dolci e mandorle amare.

Il puits d’amour non esiste solo nella Gironda ma quello della Maison Seguin è di una finezza degna di una tela di ragno con la sua crema Chiboutz caramellata sulla parte superiore. Questa pasticceria, insediata dal 1952 a Captieux, a 90 km da Bordeaux, ha appena aperto un punto vendita a Bordeaux. Quando andavamo a trovare i miei nonni a Tarbes, ci fermavamo sempre a Captieux per portare qualche Puits d’amour. La dune blanche, creazione più recente, deve il suo nome alla Duna di Pilat nel Bacino di Arcachon. Questo bignè farcito di panna montata è piuttosto ingannevole.

Infatti, è più ricco di quanto si potrebbe pensare. Infine, la Galette des rois, al momento dell’Epifania, dà luogo ad affronti familiari. Benché sciovinista, preferisco la galette parigina, farcita di crema alle mandorle. Mia sorella conosce solo la galette des rois bordolese, una corona simile alla brioche, ricoperta di grossi chicchi di zucchero.

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