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Autunno a Verona: tempo di tuffarsi in acqua

Per chi soffre il caldo, l’arrivo dell’autunno è un toccasana. Per chi, invece, sta bene solo al tepore del sole d’estate, autunno è sinonimo di acciacchi e malanni. Una cosa è certa: comunque la pensiate sull’autunno, è la stagione migliore per un bagno alle terme.

Verona oggi non è il primo posto che viene in mente se si pensa alle terme. Un centinaio di chilometri a est, vicino a Padova, c’è un centro termale famoso come Abano, che nei decenni ha visto svilupparsi attorno alle sue sorgenti calde una città nella città, fatta di piscine, alberghi e centri sanitari. Poi, in Alto Adige, ci sono le terme di Merano, un grande centro specializzato in stile nord europeo con spa e sale fitness. Si raggiungono in poco più di un’ora di treno.

Eppure, nei dintorni di Verona lo sfruttamento delle acque termali è un’eredità antica. Le avevano già scoperte gli antichi romani e a Caldiero, 15 chilometri a est della città, le doti terapeutiche della “fonte di Giunone” sono rinomate fin dal Rinascimento. Sulle sponde del Garda, poi, il microclima mediterraneo e le sorgenti calde hanno creato un binomio straordinario: qui vennero a curarsi Thomas Mann e Franz Kafka, seguendo le orme di Goethe e Nietzsche prima di loro.

Al giorno d’oggi, ci sono almeno tre posti intorno a Verona che vale la pena di visitare se si vuole passare un pomeriggio alle terme. Una caratteristica li accomuna: una volta immersi nell’acqua calda, ci si può godere attorno un panorama bellissimo.

Il centro termale più vicino al centro di Verona è anche quello di più recente costruzione: si chiama Aquardens e si trova a Pescantina, ai piedi della rinomata regione vinicola della Valpolicella. Aperto da qualche anno, Aquardens è una grande struttura dall’architettura moderna, con una imponente vasca, per metà coperta e per metà scoperta, con docce a getto e idromassaggio. Uscendo fuori all’aria aperta attraverso un apposito passaggio, ci si trova circondati da colline verdi ricoperte di vigneti e puntellate di borghi caratteristici dove ci si può anche fermate a mangiare un boccone: da non perdere, in particolare, Castelrotto.

Per chi predilige una dimensione più intima e raccolta, Villa dei Cedri è una scelta obbligata. Siamo a Colà di Lazise, sulle colline moreniche in prossimità del lago di Garda, la struttura è immersa nel maestoso parco di una villa, pieno di alberi secolari. La vasca principale, specialmente sul far della sera, assume una dimensione magica, con i vapori dell’acqua ricca di zolfo che si perdono nell’oscurità. In una grotta, si trova la zona idromassaggio. In tempi recenti, la struttura è stata ammodernata con un nuovo edificio con spogliatoi e ristorante.

Infine, le terme di Aquaria a Sirmione, il celebre borgo a circa 20 km a ovest di Verona dove il poeta latino Catullo fece costruire la sua magnifica villa, oggi principale attrazione del paese. Le terme sono appena fuori dall’abitato: si entra in acqua dall’interno dell’edificio, ma la vasca prosegue all’esterno, con idromassaggi, docce e spa. La vista è magnifica, specialmente quando il cielo è terso : siamo nella parte finale di un istmo nel cuore del lago di Garda e la sensazione è quella di trovarsi su un’isoletta. Il biglietto d’ingresso qui costa un po’ di più, ma comprende anche l’accesso a un nuovo centro fitness: in ogni caso, ne vale la pena.

E allora, buon bagno a tutti!

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