ARTE URBANA A SARAGOZZA: UN MUSEO IN STRADA

Muri, casolari abbandonati, facciate di edifici e parchi sono diventati la tela di centinaia di artisti spagnoli e internazionali che, dal 2005, trasformano le vie di Saragozza in un enorme museo all’aperto, unico in Europa. 

Tutto è iniziato 14 anni fa. Da allora centinaia di graffiti, stencil, sticker e altri interventi di arte urbana sorprendenti e colorati si sono estesi per tutta Saragozza, tramandando a residenti e visitatori un museo in strada unico e affascinante, che è diventato un punto di riferimento internazionale per studiosi e amanti di questo tipo di creazioni artistiche, aiutando anche il recupero di alcune delle zone più degradate della capitale aragonese.


Above


GR170

Il rapporto di Saragozza con il mondo dei graffiti è lungo e stretto, poiché risale alla decade degli anni ‘90 del secolo scorso, quando la presenza della vecchia base militare statunitense (oggi scomparsa) favorì il contatto della città con elementi della cultura hip hop, come la break dance, il rap o le manifestazioni di arte urbana. A partire da quel momento e per molti anni, un buon numero di virtuosi della bomboletta hanno decorato muri della città in modo clandestino, ponendo le basi di un noto scenario di questa forma di espressione artistica talvolta polemica. Tutto è cambiato nel 2005 con la celebrazione del primo Festival Asalto, un’iniziativa culturale che mirava a mostrare nuove forme di espressione artistica in strada, aiutando al contempo a migliorare l’aspetto estetico e le condizioni ambientali di un quartiere (El Gancho) tradizionalmente degradato. La prima opera fu un lavoro di gruppo del collettivo spagnolo Boa Mistura, ma presero parte all’evento anche altri 25 artisti, sia spagnoli sia internazionali, con le loro creazioni. Il festival riscosse un grande successo, e anno dopo anno, gli interventi urbani (non ci sono solo graffiti, ma anche stencil, sculture e altri tipi di opere) sono aumentati e si sono sparsi per altre zone più distanti dal centro storico, con il risultato che oggi è possibile tracciare un percorso di arte urbana che attraversa buona parte di Saragozza.


Sebas Velasco


Nicolas Barrome & Amandine Urruti


Isaac Mahow

Il modo migliore per scoprire questo “museo urbano” è visitare il sito web del festival, dove è possibile consultare una mappa interattiva con la posizione esatta delle opere e i diversi percorsi prestabiliti attraverso i vari scenari artistici. Nel centro storico troviamo buona parte delle creazioni realizzate durante i primi “assalti”, con opere firmate da artisti come Isaac Mahow, Roa, Blu, Stook, o 100 Pression tra tanti altri. Negli ultimi anni, il festival ha cambiato il tradizionale scenario del centro in favore di altri quartieri, come Delicias, Valdefierro e Oliver. L’evento si è così trasformato in una vera e propria formula di interazione globale con i diversi quartieri della città, coinvolgendo al tempo stesso gli abitanti locali e rendendo dinamiche le strade con un progetto che può vantare di essere il più antico del suo genere in Spagna e che ha convertito Saragozza nella città spagnola con il maggior numero di opere d’arte urbana.

La gara (premiata in varie occasioni) si tiene tutti gli anni a settembre, il mese ideale per visitare la città e partecipare in diretta al processo creativo dei diversi artisti e gruppi. Comunque, data la natura all’aperto, gratuita e urbana delle opere d’arte, qualsiasi altro periodo dell’anno è buono per scoprire questo gigantesco museo che ha cambiato in modo radicale molte vie di Saragozza, donando un punto di vista innovativo e originale alle manifestazioni artistiche contemporanee. Non vorrai mica perdertelo?

Maggiori informazioni: Festival Asalto

ASALTO 2016 from Asalto ORG on Vimeo.

Aggiungi il tuo commento

Condividi


GLI ULTIMI COMMENTI SU QUESTO POSTO

Tutti i campi sono obbligatori

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Alcuni angoli simili